"Se non cambiamo, non cresciamo. Se non cresciamo, non viviamo davvero".
Anatole France

Cosa è la PNL

PNL è l’acronimo in italiano per Programmazione Neurolinguistica e raggruppa molte tecniche utili allo sviluppo personale, alla comunicazione, alla psicoterapia, allo sport, alle relazioni personali e lavorative.

È definita anche lo studio dell’eccellenza umana che ha sviluppato “tecniche per la libertà”. La PNL è anche un atteggiamento, caratterizzato da senso di curiosità e voglia di imparare. È un metodo basato su presupposti scientifici. È una tecnologia innovativa, capace di aiutare a raggiungere le soluzioni in modo efficace.

  • Programmazione è la capacità di essere consapevoli e cambiare i propri comportamenti, organizzare i propri pensieri e le proprie azioni. 
  • Neuro è per come usiamo i sensi per interagire con l’esterno e per come gestiamo il nostro sistema nervoso. 
  • Linguistica è l’uso del linguaggio (verbale e non), la parola, l’influenza intrinseca.
Il termine PNL é stato coniato dai due co-fondatori Richard Bandler e John Grinder nella metà degli anni ’70 in California. Richard Bandler e John Grinder studiarono le tecniche di terapeuti che “facevano la differenza” come Virginia Satir, Fritz Pearls, Milton Erickson. Richard Bandler e John Grinder iniziarono a studiare il modo per essere efficaci in terapia tanto quanto i loro modelli e poi scoprirono un modo per estrapolarne le strategie di successo

Gli Obiettivi




Un obiettivo è una meta, l’ottenimento di uno stato o di una possessione (che di conseguenza genera uno stato). Un obiettivo si distingue da un sogno per diverse caratteristiche ben precise:


    1. è espresso in positivo (cioè non sarà espresso come “non fumare più”, “non annoiarmi più la sera…”)
    2. specifico (cioè espresso in dettaglio, fino a ciò che è possibile descrivere che sarà l’aspettativa)

    3. motivante e allo stesso tempo credibile

    4. con tempi chiari e definiti

    5. visualizzatile e sensoriamente definito


    6. iniziato e mantenuto dall’individuo in oggetto

    7. ecologico (cioè che rispetta la personalità della persona, il suo sistema famigliare, i suoi valori, ecc…)

    8. contestualizzato nella realtà in cui dovrà essere messo in atto

    Le convinzioni

    Le convinzioni, insieme ai nostri valori e criteri, sono una componente chiave della nostra struttura profonda. Per struttura profonda si intende la struttura che ci è propria e che dà significato alla realtà che ci circonda, ciascuno per sé.
    Le convinzioni forniscono la “certezza” di una realtà e influenzano il punto di vista e quindi il focus interno. Forniscono anche la motivazione verso scelte e la possibilità di attuazione.
    Molto spesso le convinzioni non sono generate da noi stessi, né sono frutto di esperienze proprie, spesso provengono da esperienze raccontate e da mappe mentali altrui, come di amici, genitori, insegnanti, media e stampa.
    Le convinzioni possono essere, fondamentalmente e con tendenza più o meno maggiore, potenzianti o limitanti. Potenzianti perché permettono di vivere scelte utili al raggiungimento di mete della vita, limitanti perché limitano gli obiettivi o desideri che si possono avere.
    Le convinzioni possono essere catalogate anche in base alla loro utilità: utili o non utili a una determinata persona, in un determinato contesto sociale e in un tempo preciso.
    Secondo Robert Dilts, in Il Potere delle Parole e della PNL (Sleight of Mouth), le convinzioni limitanti possono essere di 3 tipi:
    • Senza speranza
    • Impotenti
    • Non sentirsi degni
    Una delle tecniche suggerite dallo stesso Robert Dilts, e usata da molti altri formatori, è quella del contro-esempio. L’idea è che se si trova una, anche solo una, “eccezione alla regola”, alla propria regola espressa sotto forma di convinzione limitante, allora la convinzione stessa vacilla.
    In una prospettiva più ampia e alla ricerca di un esito positivo al 100% però è preferibile consigliare di ampliare la propria mappa mentale, magari iniziando dalla ricerca di contro esempi alla credenza limitante e poi continuando a scoprire che esistono altre visioni della vita e che, se ritenute utili, possono essere adottate.